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CREARSI UN LAVORO ONLINE: LE POTENZIALITà DEL WEB

Stiamo così tanto tempo sul web che non ce ne rendiamo neanche conto: leggiamo articoli, compriamo oggetti, condividiamo foto, commentiamo post, cerchiamo informazioni, compriamo biglietti, recensiamo posti. Siamo sempre connessi e ormai non ne possiamo fare a meno. E non pensiamo neanche che dietro il web ci siano persone che strutturano siti, ecommerce, blog, videocorsi, podcast. Oppure persone che vendono prodotti, servizi, corsi on line di ogni genere: dal corso di inglese, al corso di design, dai vestiti alla spesa a domicilio. Ci sono corsi su come coltivare una pianta, come costruire la casetta degli attrezzi, sul taglio-cucito, su come fare i nodi alla cravatta, su come fare soldi o come parlare in maniera persuasiva.

Non ci pensiamo ma il web è alla portata di tutti, o meglio, di tutti quelli che hanno voglia di studiare e capire come funziona. Il web ti può dare la possibilità di crearti un lavoro e un futuro on line.

Nomadi Digitali e Dario Vignali: lavorare sul web

Ho avuto l’illuminazione quando ho sentito parlare di Nomadi Digitali. Ho letto alcuni articoli che ti voglio segnalare perchè mi hanno veramente aperto gli occhi e che qua sotto ti ripropongo:

Certo, queste due donne non è che non ne hanno passate. Hanno fatto esperienze su esperienze per poi arrivare a trovare il loro equilibrio. Ma credo che anche tu che sei qua a leggermi non è che sei una che sta sempre con le mani in mano.

E solo che bisogna incominciare a capire quali potenzialità hai e come puoi svilupparle.

La storia di Mary Tomasso mi ha veramente colpita e mi sono resa conto che avevo le potenzialità e i mezzi per poter offrire un servizio on line senza legami spazio temporali. Mary propone servizi di Assistenza Virtuale molto interessanti. Vai a leggerla anche tu, magari trovi ispirazione. L’Assistente Virtuale credo possa essere in un futuro medio lungo, diciamo da qua a 5 / 10 anni, una professione molto ricercata gestibile e in autonomia dal tuo pc. Prova a dare un’occhiata al sito https://assistentivirtuali.org

Anche la storia di Sara mi ha fatto riflettere, perchè mi sono resa conto che anche se tu in genere offri dei corsi offline, puoi promuoverti e fare corsi anche online. La tua presenza può essere moltiplicata nello spazio e nel tempo per “n” volte. Questo concetto apre molte possibilità! Pensaci!

Io nel mio piccolo ho voluto fare un corso di Web Design che mi ha dato le basi per la grafica e per creare siti internet. E poi ho iniziato a studiare come una matta i fondamenti di SEO, web marketing, email marketing e tutto quello che gira dentro al mondo digitale.

Poi un giorno, non so come, mi sono imbattuta in Dario Vignali e CIAO, mi si è aperto l’universo. O meglio, all’inizio lo guardavo con diffidenza. Un ragazzo giovane, che mi raccontava come poter vivere girando il mondo e lavorando con il web…bha… poi ho approfondito un po’ e niente…lo seguo su Facebook. Lo trovo stimolante, mi da spunti su cui riflettere e mi da delle basi dalle quali partire se vuoi crearti qualcosa di tuo. Ho comprato qualche suo corso ed ora eccomi qua a mettere in pratica quello che ho imparato.

Le tue potenzialità da mettere in campo

Leggere di tutti questi personaggi è stimolante e si possono trovare degli spunti interessanti ma devo dirti 2 cose:

  1. se pensi che leggere di queste persone di successo e condividere mantra su Facebook ci porti direttamente al traguardo, ti dico…CIAO, lascia perdere. Io ogni tanto leggo qualcosa ma dopo un po’, se leggi solo e non trovi spunti e non ti applichi, è solo una perdita di tempo. Seguire queste persone ti aiuta per darti coraggio e credere che sia possibile, ma poi solo tu sei in campo per il tuo progetto, sei tu la tua forza, sei tu e solo tu che puoi rendere possibile quello in cui credi;
  2. Non possiamo pensare di diventare come loro. Da loro semmai possiamo prendere spunti ma devi trovare la tua potenzialità vincente e svilupparla. Copiare le idee di altri non funziona di base, perchè l’idea vincente ha già portato buoni frutti all’altro. Però puoi ideare un progetto seguendo percorsi simili. Puoi condividere i percorsi di attuazione, puoi comprenderne l’efficacia, ma l’idea vincente deve essere tua e sei tu che devi portarla a termine, coltivarla come se fosse una pianta delicatissima e capire cosa può renderla unica.

Però da tutte queste esperienze di vita puoi comprendere come il web abbia un ruolo determinante. Il web rende il lavoro fluido, gestibile da dove vuoi e quando vuoi. Esattamente quello che mi serve per far quadrare la gestione della famiglia e dei bimbi, della casa e del lavoro.

Anche tu hai queste necessità? Vorresti avere più tempo per la tua famiglia? Vorresti evitare di delegare ai nonni tante mansioni che vorresti svolgere tu per i tuoi figli?

Io ho fatto queste valutazioni e mi son detta: ma che cavolo propongo sul web? cosa vendo? Cosa faccio?

E da lì ci ho pensato e ripensato: ho pensato a cosa mi piace e cosa sono capace di fare. E da qui sono partita.

A te cosa piace fare? di cosa ti occupi? vendi qualcosa off line che vorresti vendere anche on line? fai corsi di qualsiasi tipo off line? hai mai pensato di proporti sul web? Sei una mamma fashion? sei una mamma salutista? puoi proporti come assistente virtuale? vuoi vendere on line i lavori che fai a maglia? Sei una donna creativa? Sei una ottima organizzatrice?

Analizzati, vedi quali sono le tue passioni e i tuoi interessi. Pensaci e ripensaci. Leggi sul web e informati. Vedrai che prima o poi ti balza in testa un’idea! E da questa idea potrai sviluppare un progetto di nicchia, qualcosa di solo tuo che nessuno ha ancora proposto, per portare avanti il tuo sogno!

Se ti trovi in difficoltà o hai delle idee ma non sai come attuarle, scrivimi sulla pagina dei buoni propositi, vediamo se posso darti una mano a costruire il tuo sogno!

Gli strumenti del web

Il web, oltre ad essere il mezzo con il quale sviluppare la tua professione, può fornirti gli strumenti per imparare a gestire la tua attività.

Ci sono strumenti gratuiti e a pagamento. Se non vuoi spendere soldi, il web ti offre una marea di informazioni per imparare qualsiasi cosa.

Ti faccio un esempio: se vuoi crearti un sito internet da sola, puoi trovare infiniti tutorial e video corsi gratuiti su YouTube su come farti un sito in WordPress.

Io una volta pensavo che YouTube fosse sinonimo di cazzeggio, oggi sono consapevole che è il secondo motore di ricerca dopo Google sul quale puoi trovarci qualsiasi cosa. Dunque non solo video divertenti o di canzoni, ma soprattutto di corsi e video informativi.

Poi ci sono i corsi a pagamento e anche qui ne trovi di tutti i tipi e di tutti i prezzi.

Talvolta puoi trovare dei corsi gratuiti che sono più validi dei corsi a pagamento. Oppure puoi seguire dei corsi gratuiti ma poi potresti avere difficoltà se dovessi aver bisogno di un feedback o di un consiglio. Trovando una marea di informazioni sul web, talvolta è difficile capire quali sono validi o no, però puoi avvalerti dei feedback che puoi trovare su facebook o su altri social. Informati, verifica, chiedi informazioni. Segui prima qualche corso gratuito se hai dei dubbi. Tieni presente che prima di acquistare spesso chi ti vende il corso ti da la possibilità di fruire di una prova gratuita. Sfrutta questa opportunità per valutare se ti può interessare o meno.

Però su questa questione dei corsi mi sento di darti 2 consigli spassionati:

  1. Dopo aver comprato il corso è importante che tu lo segua con successo. Devi arrivare alla fine del corso. Nessun altro può farlo per te, perchè se sei tu che decidi di dare questa svolta alla tua vita sei anche tu che devi portare avanti il tuo progetto. Se hai qualche difficoltà ad organizzarti, fai un salto sulla mia pagina dei buoni propositi. Posso aiutarti a portare a termine i tuoi progetti!
  2. non credere che con un corso si impari tutto quello che ti serve per portare avanti il tuo progetto. Ho scoperto a mie spese che dopo aver frequentato il mio primo corso volevo e dovevo imparare altre mille cose. E nel web soprattutto le cose cambiano continuamente. Dunque personalmente non smetterò mai di studiare. Devi metterlo in conto anche tu.

Perciò devi armarti di pazienza, sapere che non è tutto così facile, ma che tutto si supera e che se trovi un ostacolo devi superarlo ed andare avanti. Fino all’ostacolo successivo, che supererai per continuare.

Che poi, questa storia degli ostacoli e un po’ la storia di qualsiasi vita. Chi più, chi meno, abbiamo trovato e troveremo ostacoli nel nostro percorso di vita. Dunque ti consiglio di non fermarti davanti a qualcosa che non va, anzi, prendilo come spunto per rafforzare il tuo animo. Superato un ostacolo sarai più forte e potrai affrontare il successivo! e poi, non troverai solo ostacoli, ci saranno anche grandi soddisfazioni!

Continua a seguirmi, continueremo ad affrontare questo argomento. Se ti è piaciuto questo articolo ti chiedo di condividerlo. A te non costa nulla, ma a me dai la possibilità di essere conosciuta e parlare con voi di progetti, sfide e vita quotidiana.

Grazie mille!

A presto 

MAMMA O LAVORO: A COSA RINUNCIO?

Questa mattina mi sono fermata a prendere un caffè con Giorgia, una mia amica che ha una bimba di 7 mesi che sta per prendere la stessa decisione che ho preso io qualche mese fa: dare le dimissioni. Ci siamo fatte una bella chiacchierata e poi ognuna ha continuato la sua giornata. E da lì la mia testa ha iniziato a pensare. Tanto che devo per forza fare qua delle mie considerazioni. Perchè per me è un tema troppo importante, mi stravolge l’anima, mi fa arrabbiare e mi fa riflettere. E non esiste che alla fine del 2017 ci si debba ancora porre il dilemma su cosa fare dopo la maternità. Io e tutte le donne come me abbiamo diritto di essere mamma e di avere un lavoro.

 

Mi arrabbio perchè trovo assurdo pensare che tu, che ti sei fatta un culo per anni (scusa il termine ma non posso farci nulla) tra studi e lavoro, dopo la maternità, sia costretta per un motivo o per l’altro a lasciare il tuo posto di lavoro.

No, aspetta. Mettiamo bene in chiaro le cose: non stiamo parlano di una donna che non ha più voglia di lavorare, stiamo parlando di una donna che non può tornare a lavorare perchè non vuole uscire di casa alle 7 di mattina e tornare alle 9 di sera (se va bene) perchè vorrebbe VIVERE LA CRESCITA DI SUA FIGLIA. Se permetti, e spero tu sia d’accordo, il ruolo del genitore in quanto educatore dei propri figli, non è un ruolo che può essere delegato. Sei d’accordo? Aspetta, non esiste un però…. i nonni devono fare i nonni, non i genitori e le insegnanti devono fare le insegnanti. Il genitore sei tu e non puoi delegare. Questo non vuol dire che i tuoi bambini debbano stare sempre e per forza con te. Per esempio i miei bimbi vanno al nido dalle 9 alle 15, vivono la vita con i loro coetanei supervisionati dalle insegnanti e poi stanno con me e/o mio marito e quando possono vedono i nonni (che nel mio caso lavorano).

 

Mi rendo conto che c’è anche una piccola categoria di mamme e papà che questi discorsi non li fanno, e decidono a priori che preferiscono buttarsi a tuono nel lavoro e vivono i figli quando riescono. E’ assolutamente una decisione che non condivido ma se scegli la carriera rispetto alla famiglia, avrai fatto le tue considerazioni e spero che non te ne pentirai in futuro.

 

Comunque, ritornando al tema del discorso, mi ritrovo troppo spesso a confrontarmi con amiche e conoscenti che devono fare delle scelte. In un’altra occasione, parlavo con la mia amica Martina che, quando è rientrata al lavoro dopo la maternità, l’hanno mandata a lavorare in una sede più lontana. Dunque, invece di lavorare a 5 km di distanza, ora lavora a 20 km. Mi verrebbe da fare un pensiero cattivo: forse l’azienda vorrebbe che lei, data questa situazione in cui è stata messa, lasciasse il suo posto di lavoro?

Quante di queste situazioni esistono? Perchè se sei madre di bimbi piccoli, hai una croce rossa stampata sulla fronte (lavorativamente parlando)? Perchè non ti assumono se sei in “età riproduttiva”?

Eppure io non capisco perchè si arriva a questo. Siamo tutti nati da una donna. Almeno fino ad oggi. Però poi ce ne dimentichiamo.

Purtroppo qua in Italia c’è un problema di mentalità e di credenze difficili da sradicare, che io non accetto assolutamente ma con le quali bisogna confrontarsi. Le istituzioni tirano l’acqua al proprio mulino ma nella realtà non si fa nulla per cambiare questa visione delle cose. Mi dispiace ma non ho per nulla fiducia nelle politiche e burocrazie. E ho anche un’altra cosapevolezza, che mi fa raggelare il sangue: gli atteggiamenti maschilisti non sono propri solo degli uomini, ma anche delle donne. Si, ci sono delle donne maschiliste. Sì, lo so. Questa cosa ha dell’assurdo ma credetemi che ci sono. Ma anche qui ci sarebbe da scrivere un libro…ne parleremo un’altra volta!

 

Sta di fatto perciò che spesso noi donne e mamme ci troviamo a dover fare i conti con situazioni alquanto sgradevoli, dobbiamo prendere decisioni che non vorremmo. Spesso facciamo figli che crescono con qualcun’altro e ci ritroviamo incastrate in vite quotidiane assurde, che non avremmo mai voluto ma che invece affrontiamo. E così i giorni, mesi e anni passano e noi abbiamo investito il nostro tempo giornaliero nel portare a casa lo stipendio, mentre i nostri figli crescono senza che ce ne accorgiamo.

Ma io, come la mia amica Giorgia, non vogliamo rinunciare a fare le mamme o a lavorare. Vogliamo portare avanti entrambe le cose con serenità e sappiamo che possiamo farlo con le nostre forze e le nostre capacità. Vogliamo essere presenti nelle vite dei nostri figli, sia quando hanno bisogno di noi quando sono ammalati, sia quando si deve giocare o imparare qualcosa di nuovo. Vogliamo essere presenti quando dicono le prime parole o quando si sbucciano la prima volta il ginocchio.

E così fare la freelance può essere la soluzione. Dunque io mi sto organizzando per farlo e anche Giorgia ci sta lavorando sopra. Se hai un lavoro che puoi portare avanti con le tue forze, da casa, che puoi gestire con una connessione e un PC oppure se hai un hobby che può diventare un lavoro, perchè non provare! Avrai delle ore da poter dedicare ai tuoi figli, e potrai gestire la tua attività quando loro sono all’asilo o a scuola. Io riesco a ritagliarmi 6 ore tra mattina e primo pomeriggio e se serve un paio d’ore la sera quando i bimbi sono a letto. Certo, lavoro spesso anche quando avrei voglia di vedere un film in tv, ma nessuno mi toglie le soddisfazioni che sto portando a casa in questo periodo della mia vita. Noi non vogliamo rinunciare a fare le mamme a tempo pieno e le lavoratrici. Abbiamo la voglia di fare e la passione per realizzare i nostri progetti e i nostri sogni. Vogliamo toglierci le nostre soddisfazioni lavorative ma allo stesso tempo vogliamo essere a fianco dei nostri figli per crescerli e vederli crescere.

Tu cosa ne pensi? lo fai già? lo vorresti fare? Raccontaci la tua storia.

Ti aspettiamo!